31 dicembre 2014

Ciao 2014

 

31/12/2014 – E’ stata una lunga corsa in salita, portata a termine con ostinazione, quasi per inerzia. Per un attimo, possiamo tirare un po’ il fiato e guardare indietro, ad un anno che lascia in eredità vuoti materiali e ancor più pesanti vuoti umani, un anno nel quale calcio e storie di tutti i giorni si sono intrecciati e legati a doppio filo, un anno dalle troppe domande di difficile risposta.
Ci siamo chiesti se la perdita prematura di un amico e di un compagno di squadra, oltre a segnarti in maniera indelebile nel profondo, non possa inconsciamente spingerti ad innalzare la tua soglia del sacrificio, tanto da permetterti, da quel momento in avanti, di conservare l’imbattibilità nelle partite disputate sul terreno di gioco dove campeggia il suo striscione-ricordo.
Ci siamo chiesti come questa imbattibilità possa crollare contro una squadra già destinata alla retrocessione e senza più nulla da chiedere al campionato. Forse per arricchire il bagaglio di insegnamenti e destinarci ad affrontare una grande prova di maturità sportiva di fronte ad un’accozzaglia di incivili del pallone e ad istituzioni indifferenti ed estranee. 
Ci siamo chiesti perché estraneità e distacco continuino a riguardare anche i nostri concittadini che, lontani dallo sviluppare un senso d’appartenenza verso un’associazione che dovrebbero sentir loro e non nostra, ci hanno lasciati ancora più soli. Per fortuna però ci ha tenuto compagnia il numero record di bambini e ragazzi iscritti al settore giovanile, importante segnale d’apprezzamento del lavoro fatto.
Infine ci siamo chiesti e ci stiamo chiedendo come sia possibile continuare il nostro cammino quando, letteralmente, viene a mancarti la terra sotto i piedi, quella dove tutti i giorni costruisci il tuo futuro, per colpa di un passato, più o meno remoto, fatto di tanto pressapochismo, troppa superficialità e poca lungimiranza. 
C’è di tutto in questo anno di Ostra Calcio. Ci sono memorabili vittorie e clamorose sconfitte, ci sono piccoli e grandi riflessi della problematiche sociali e non che affliggono il nostro paese Italia, ci sono gli strenui tentativi di fermare il declino tutt’intorno, ci sono dolorosi addii ma c’è anche tanta vita. 
Non dimentichiamoci nulla di quest’anno trascorso. Solo così vedremo illuminarsi la strada ancora da percorrere.

 

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